Nel link sotto:
http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/Cielolombardia/cielolombardiaereditaformigoniprimapuntataMI01022008.html
è possibile farsi un'idea di come è stato sostenuto un modello di "eccellenza" di fronte ai cittadini / elettori.
Dal 2003, anno di introduzione dei ticket, progressivi interventi di aggiornamento della legislazione regionale hanno permesso l'attuazione di una devolution sanitaria, che consiste nel prendere le risorse del Governo Nazionale (maggiori con Prodi che con Berlusconi) e distribuirle nel privato più che nel pubblico.
Niente riduzione liste d'attesa, niente maggior numero di prestazioni, niente riduzione dei ticket fino al 2007 (dopo 4 anni di extragettito self-made). L'equità dei trattamenti è rimasta un miraggio e la "competizione" annunciata si è rivelata un flop: mediamente il privato arriva prima del pubblico e soddisfa esigenze che il pubblico non può sostenere, ma costa di più.
Si sceglie per necessità, più che per libertà.
Un modello che, tra l'altro si sostiene su contratti di consulenza libero-professionale a termine, anche quando il rapporto è simil-dipendente o continuativo. Come può un sistema precario essere "modello di eccellenza" ?! In Lombardia evidentemente possibile, e molti lo credono reale. Peccato.
lunedì 4 febbraio 2008
Sanità e Precariato: in Lombardia vanno a braccetto.
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venerdì 21 dicembre 2007
Comunicato Stampa
Il nuovo disegno dell’ASL di Monza e Brianza, riorganizzata sui confini della Provincia appena istituita, sembra essere stato realizzato nella più generale confusione e assenza di qualsiasi funzione strategica per i nostri presidi Ospedalieri.
Ancora una volta si assiste al solito giro di dichiarazioni degli esponenti del centrodestra che , privi di argomenti, indicano ricette e modalità disparate.
Per un verso la Giunta Formigoni, attraverso un collegato alla Finanziaria regionale, procede a strappi individuando soluzioni spurie e incomprensibili, quale la realizzazione di un'unica Azienda Ospedaliera Desio-Vimercate e il conseguente impoverimento dell’ Ospedale S. Gerardo di Monza, dall’altro il centrodestra locale versa lacrime di coccodrillo rivendicando patti successivamente traditi dal Pirellone.
Davvero un quadro desolante che mortifica i cittadini della Brianza e le amministrazioni locali scavalcati dall’ingordigia e l’arroganza di interessi particolari e dalla mancanza di idee per la sanità brianzola.
“Constatiamo l’ennesimo esempio di cattiva politica e l’inadeguatezza di questo centrodestra a governare i processi di cambiamento della nuova Provincia.- commenta il coordinatore provinciale del PD Enrico Brambilla – Questa volta i cosiddetti campioni del federalismo hanno dimostrato in realtà molta improvvisazione e poca attenzione verso le comunità locali. C’è bisogno di un sistema sanitario brianzolo integrato tra le aziende ospedaliere che produca valore aggiunto nel campo delle eccellenze.”
Rincara la dose il Consigliere Regionale del PD Giuseppe Civati “Grazie al contributo decisivo dei Sindaci e alla nostra opposizione rigorosa siamo riusciti ad evitare per il momento questo colpo di mano della Giunta Formigoni. Ribadiamo la necessità che la discussione deve avvenire nelle sedi istituzionali corrette, con il pieno e trasparente coinvolgimento dei Sindaci del territorio”.
Monza, 19 dicembre 2007
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martedì 18 dicembre 2007
Regione Lombardia: il gambero dell'ambiente
Secondo un Comunicato stampa, la Regione Lombardia diffonde dati confortanti sulla presenza di particelle di pm10 nell’aria e nei polmoni dei cittadini secondo i quali, dal confronto con altre città italiane ed europee, Milano sarebbe molto meno inquinata di Torino (media annua di particelle per microgrammi 66 nel 2006) o addirittura di Londra (media annua di particelle per microgrammi 75 nel 2006), attestandosi su una media di 56 mg/m3 e su solo 149 giorni di superamento delle soglie consentite per legge, contro i 184 di Torino o i 224 della capitale britannica.
Un così brillante risultato meriterebbe molto più sostegno da parte dei proprio alleati/amici... infatti il sindaco di Milano insiste nel chiedere ai cittadini uno sforzo nel pagare l’ecopass per diminuire un livello di inquinamento allarmante.
Di tutt'altro genere, la posizione del PD "la strategia contro l’inquinamento deve presupporre che i soggetti concorrano agli stessi obiettivi, e devono operare secondo una strategia che oggi, semplicemente, non c’è" . Secondo il consigliere Giuseppe Civati "più mezzi pubblici, più politiche per il risparmio energetico, più investimenti in innovazione, questo servirebbe alla Regione per affrontare con coraggio l’inquinamento atmosferico".
Invece la politica degli incentivi per l’acquisto di caldaie e veicoli è rimasta l’unica via percorsa concretamente dalla Regione, che nel frattempo ha tagliato, a luglio in assestamento di bilancio, gli stanziamenti per le fonti rinnovabili, per i progetti sull’idrogeno e per i veicoli ecologici. Esattamente come Penelope, che di giorno tesseva e di notte disfaceva il tessuto, nell'attesa di....Anche la legge per la lotta allo smog, approvata un anno fa, è rimasta quasi del tutto inapplicata. Nell’anno del Nobel a Gore per il suo impegno ambientalista e della conferenza sull'ambiente di Bali in cui anche gli USA sembrano andare nella giusta direzione, qualche mente illuminata invece torna indietro....
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venerdì 14 dicembre 2007
Regione Lombardia 'ricicla' i regali del Governo Prodi
Natale amaro per i lombardi. Mentre Formigoni annuncia pomposo che ridurrà le tasse di 400 milioni di euro (fosse vero...) qualcuno scopre i retroscena.
A quella cifra Formigoni è arrivato sommando i 200 milioni di riduzione dell'addizionale Irpef - attualmente la più alta d'Italia - per i redditi inferiori ai 15.400 euro annui lordi, i 50 milioni della riduzione di 10 euro dei ticket sanitari - attualmente i più alti d'Italia -, e i 150 milioni conseguenti all'eliminazione della tassa sul metano.
Errata corrige: 1) La tassa sul metano i lombardi non la pagano già , quindi da ZERO si passa a ZERO ( 0 meno 0 = 0 ma dai?)
2) I 50 milioni dei ticket sono una cifra corretta, ma sappiamo che la riduzione dei ticket arriva dopo 4 anni di ingiustificato aumento e non, come si vuol far credere, dai 10 euro "aggiunti" dalla Turco nel DPEF 2006/2007.
3) I 200 milioni dell'Irpef sono un arrotondamento dei 186 che la giunta dichiara nella relazione al bilancio. Ma questo dato è controbilanciato da una previsione di maggior gettito della stessa: il risultato quindi non dà 200, né 186, ma soltanto 83,5 milioni. Dai 400 siamo arrivati a 133,5 milioni.
4) Per di più, le entrate tributarie e da trasferimenti risultano complessivamente aumentate di 415,5 milioni di euro, derivanti da una maggiore compartecipazione della Regione all'Iva, da un aumento dell'accisa regionale sui carburanti e da un aumento delle entrate per il bollo auto derivante da un significativo recupero dell'evasione.
Ancora una volta, la regione si attribuisce meriti che sono in realtà del Governo Prodi che ha operato, al contrario degli scellerati predecessori, nel risanamento dei conti pubblici. DA QUANDO IL CENTROSINISTRA GOVERNA LA REGIONE LOMBARDIA HA RICEVUTO COMPLESSIVAMENTE PIU' RISORSE DALLO STATO ! ! !
Solo che Prodi passa per quello che mantiene le tasse e Formigoni per quello che le riduce.
Un grazie a Pippo Civati che aggiorna il suo blog in maniera sempre puntuale.
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mercoledì 12 dicembre 2007
Più finanziamenti alla scuola lombarda grazie a Prodi
Dal blog di Pippo Civati:
Comunicato stampa. “In attesa di capire bene come Formigoni e la sua Giunta hanno modificato la distribuzione delle stesse voci di contributo già previste negli anni scorsi, con il famoso gioco delle tre carte cui il presidente ci ha abituati e che caratterizza questo bilancio, va fatto notare che il Governo, qualche settimana fa, ha assegnato a Regione Lombardia oltre 11 milioni di euro che le spettavano e che sono aggiuntivi al finanziamento per le attività formative, denaro che deriva dal riparto tra le regioni di finanziamenti sulle attività sperimentali triennali di formazione”. commenta Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd, a proposito di quella che la Giunta Formigoni ha presentato come “La dote istruzione”. Aggiunge Giuseppe Civati che “grazie ai maggiori stanziamenti del Governo Prodi la Regione può incrementare i contributi per il sostegno, ma la notizia nuova di oggi è il superamento dello strumento del buono scuola, che però non sana la grande sproporzione di fondi tra gli studenti che frequentano le scuole paritarie e quelli iscritti alle scuole pubbliche, se meritevoli o bisognosi. Ciò che invece preoccupa è che la Giunta abbia deciso di abrogare di fatto la legge sul diritto allo studio, sostituendola con sole quattro righe di modifica della recente legge sul sistema di istruzione e formazione professionale. Un approccio incomprensibile e che non lascia presupporre nulla di positivo”. E a proposito della notizia data dallo stesso presidente Formigoni, che ha detto di aver chiamato il Ministro Fioroni per comporre la questione apertasi con il ricorso da parte del Governo contro la legge regionale su Istruzione e formazione professionale, Spreafico ha chiosato: “Mi fa piacere apprendere, dalle dichiarazioni fatte oggi da Formigoni in conferenza stampa, che Regione Lombardia ha deciso di abbandonare sulla questione dell’istruzione la linea di contrapposizione costituzionale con il Governo che noi del Gruppo del Pd abbiamo sempre sostenuto essere inutile, controproducente e dannosa per gli interessi del sistema scolastico lombardo, per le famiglie e per gli studenti. Spero non si tratti di una mossa propagandistica, ma di un atteggiamento politico seriamente impegnato a trovare soluzioni a problemi aperti”.
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martedì 20 novembre 2007
Parchi in pericolo
http://www.eddyburg.it/article/articleview/10093/0/99/%22
Con un emendamento palesemente contraddittorio rispetto alle intenzioni dichiarate in Consiglio Regionale dalla maggioranza di CentroDestra, è all'odg una proposta di attribuire ai comuni ed ai relativi piani di governo del territorio (PGT) l'arbitrio di utilizzare a scopo di "espansione insediativa". Non ci vuole molto a capire che si tratta di un ennesima dimostrazione di povera politica ambientale: il mondo scientifico ci mette sempre più in guardia dal rischio ambiente, arrivano anche i Nobel a chi dimostra autorevolezza e competenza in questo settore (Al Gore) e la Regione continua a trascurare la questione. Anzi fa di più: riduce i finanziamenti (cosa nota di qualche mese fa). E'importante essere "sul pezzo" ancorpiù che noi abbiamo un parco regionale fuori dalla porta di casa e l'amministrazione del Comune di Carate non si distingue certo per le politiche ambientali (cfr. Area Pozzi)
In questo sito è possibile firmare per chiedere il ritiro dell'emendamento. Si spera che vincano ancora la cultura e la democrazia.
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sabato 17 novembre 2007
La sostenibile leggerezza della Toscana
http://www.primapagina.regione.toscana.it/?canale=24003&codice=24673
La regione Toscana ha proposto un modello di sostenibilità e di politica ambientale.
Materiale di riferimento per il "nostro" lavoro. Date un'occhiata... al futuro (e scaricate la versione in formato PDF) !
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sabato 10 novembre 2007
Tagli? Esenzioni? ...Facciamo chiarezza ! !
Alcune precisazioni sul tema tagli-costi-ticket che riguarda un'ambito molto "caro"... le nostre tasche.
La tassa sul metano (dicono 150 milioni di euro) è stata tolta nel 2002, peraltro in cambio di un maggior introito conseguente all’aumento di un punto percentuale di Irap sulle imprese finanziarie. Quindi la manovra regionale 2008, se i numeri saranno confermati, non sarà di 400 milioni come dice la Giunta regionale, ma di 250, e il conto è comunque sicuramente in eccesso. Per le visite specialistiche oggi si paga in Lombardia un ticket di 46 euro, di 36 in tutto il resto d’Italia. È l’effetto di un ticket regionale di dieci euro che la Giunta lombarda ha introdotto nel 2003 e che toglierà a partire dal prossimo mese. I lombardi sono stati perciò penalizzati per quattro anni.
Quanto all’addizionale Regionale Irpef, in Italia ci sono sei regioni, più le due province autonome, che non la applicano, e ci sono regioni come il vicino Veneto che esentano tutti i cittadini che non superano i 28mila euro di reddito. Il doppio rispetto alla Lombardia. Chiedere uno sforzo in più non è demagogia, è puro realismo. Occorre esentare i redditi almeno fino a 1.200 euro mensili, non agli attuali 800.
La realtà è che la Giunta Formigoni ha applicato un’imposizione fiscale più pesante di quanto abbia fatto ogni altra regione d’Italia. Quanto ai presunti minori trasferimenti da parte del Governo, diciamo semplicemente che ad oggi la Regione Lombardia ha ricevuto per la sanità 800 milioni di euro in più rispetto al 2006 (ultima finanziaria Berlusconi). Nonostante ciò, in Lombardia, rimane in vigore un ticket per le prestazioni di Pronto soccorso (codici bianchi) superiore a quello previsto dalla Finanziaria ed a quelli in vigore nelle altre regioni.
Ma ci sono altre differenze: ad esempio, per le prestazioni di diagnostica strumentale e specialistica ambulatoriale l’importo massimo è stato fissato a 46 euro per ricetta (era 36,15), a partire dal 10 marzo 2003. Con la Delibera n. 3776 del 13.12.2006 la giunta regionale ha inoltre elevato le tariffe relative alla prima visita specialistica ed alla visita di controllo, portandole rispettivamente a 23 euro (era 16,53) ed a 19 (era 12,91); ad esse, come a tutti i ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, per decisione della Giunta si è aggiunto anche il ticket di 10 euro per ogni ricetta previsto dalla Legge Finanziaria, che ha portato l’importo massimo al livello record di 56 euro, in assoluto il più elevato a livello nazionale. È anche per questo che la Giunta lombarda ha potuto varare questa parziale riduzione fiscale.
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venerdì 19 ottobre 2007
Da blog......a blog!
...parimenti tratto dal blog di Pippo Civati, mi sembra un argomento interessante.
Legge elettorale: la Lombardia non vuole cambiarlaVi ricordate che Formigoni aveva firmato in pompa magna il referendum elettorale, giusto giusto negli ultimi giorni della campagna di raccolta delle firme, quando ormai si sapeva che si sarebbe raggiunto il quorum? E' notizia di oggi che Forza Italia, nella seduta della commissione Affari istituzionali, ha bocciato il progetto di legge di sostegno al referendum, nelle modalità previste dalla Costituzione. Quando si dice la coerenza. Qui di seguito il nostro comunicato stampa:Con i voti contrari di Forza Italia, Lega e Rifondazione Comunista la commissione affari istituzionali del Consiglio regionale ha bocciato l’adesione della Regione Lombardia alla richiesta di referendum di riforma della legge elettorale. La proposta era stata avanzata dai consiglieri Stefano Zamponi (IDV), Giuseppe Civati (Ulivo) e Silvia Ferretto Clementi (AN) e faceva riferimento all’articolo 75 della Costituzione, secondo cui un referendum può essere indetto su richiesta di cinquecentomila cittadini o di cinque Consigli regionali che si esprimono in tal senso. Le firme raccolte tra i cittadini sono ora al vaglio della Cassazione, ma l’adesione del Consiglio regionale della Lombardia avrebbe costituito un segnale importante. «Il referendum serve a cambiare una legge elettorale che ormai tutti ritengono sbagliata – contesta Civati -, ma il voto di oggi, al di là degli effetti immediati, dimostra chiaramente che c’è chi vuole cambiarla e chi invece non ha intenzione di farlo. Ed è singolare che tra questi ci sia il partito del presidente Formigoni, che è tra i sostenitori del referendum».
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Come vincere a Carate?
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